Molti danno per scontato che in Svizzera l’assicurazione contro la disoccupazione funzioni allo stesso modo sia in caso di licenziamento sia in caso di dimissioni volontarie. Ma non è così. Se ti dimetti volontariamente senza un motivo riconosciuto come valido dalla legge, la LACI, ovvero la legge federale sull’assicurazione contro la disoccupazione, prevede una sospensione del diritto alle indennità. In pratica, tale sospensione dura solitamente tra le 5 e le 8 settimane. Settimane in cui non percepisci più lo stipendio e non ricevi nemmeno l’indennità di disoccupazione. Il che equivale a ritrovarsi senza nulla per tutto quel periodo.
Tra i motivi che la legge considera validi per ridurre o evitare tale penalizzazione figurano situazioni quali mobbing grave e documentato, problemi di salute certificati da un medico o il trasferimento in un altro cantone motivato dalla situazione del coniuge. Essere stanchi, avere un’offerta migliore o semplicemente aver bisogno di un cambiamento non sono motivi validi. L’assicurazione contro la disoccupazione vuole tutelare chi perde il lavoro, non chi lo lascia. E questo comporta conseguenze molto concrete se non se ne tiene conto prima di firmare la lettera di dimissioni.
Il confronto con la Spagna è significativo: lì, se si parte volontariamente, non si ha affatto diritto all’indennità. In Svizzera il diritto esiste, ma è penalizzato. Si tratta di una differenza importante, che però non elimina il costo reale di diversi mesi senza reddito. Ci sono persone che se ne rendono conto solo dopo essersi trasferite, quando hanno esaurito i risparmi e quando le indennità finalmente arrivano, ma troppo tardi.
Un consiglio pratico: prima di andartene, iscriviti al RAV o all’ORP, ovvero l’ufficio di collocamento del tuo cantone, ancora prima di lasciare il lavoro. Puoi verificare la tua situazione specifica, vedere se ci sono motivi che la legge possa riconoscere ed evitare che la sanzione sia massima. Farlo in un secondo momento, quando non hai più un reddito, è molto più complicato.