Il 1° agosto è la data più importante del calendario svizzero. Quest’anno, quasi tutta la Svizzera romanda lo celebrerà senza petardi, senza fuochi d’artificio, senza luci nel cielo. L'ondata di caldo ha portato il rischio di incendi al livello 4 su 5 nella maggior parte dei cantoni e al livello 5 a Ginevra e in gran parte del Vallese. Le autorità non hanno usato mezzi termini.
Nel Vallese, il divieto è in vigore dal 25 giugno e si applica a qualsiasi cosa produca fiamme. Il cantone ha addirittura vietato questa settimana la vendita di articoli pirotecnici nei negozi. Solo a Le Bouveret, sulle rive del Lemano, sarà possibile sparare fuochi d’artificio dal lago. Nel Canton Vaud, la situazione potrebbe cambiare nelle prossime ore: se il livello di rischio rimane a 4, gli spettacoli pirotecnici ufficiali dai laghi potrebbero essere autorizzati. Se sale a 5, divieto totale. A Friburgo e nel Giura vige il divieto totale, ad eccezione degli spettacoli pirotecnici ufficiali sui laghi di Morat e di Neuchâtel. A Ginevra, ieri la decisione formale non era ancora stata pubblicata, ma si prevede che seguirà la stessa linea delle altre cantoni.
Ciò che invece non mancherà da nessuna parte saranno i discorsi, i concerti e gli spettacoli per bambini. La festa nazionale non scompare, si adatta semplicemente. Anche se è difficile immaginare il 1° agosto senza quel momento in cui i bambini guardano il cielo. La teoria è molto bella, finché non arriva la siccità.