La pensione spagnola e quella svizzera non si sommano come pensi

C'è un'idea piuttosto diffusa: se si lavora in Svizzera dopo aver versato i contributi in Spagna, si riceverà la pensione da entrambi i paesi e…

C'è un'idea piuttosto diffusa: se si lavora in Svizzera dopo aver versato i contributi in Spagna, si riceverà la pensione da entrambi i paesi e questo equivale quasi a guadagnare il doppio. La realtà è ben più austera, e comprenderla per tempo cambia ciò che è opportuno pianificare.

L'accordo bilaterale in materia di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Spagna, integrato dagli accordi di coordinamento europei applicati in Svizzera, stabilisce quanto segue: ogni paese paga la propria quota, e solo quella. Se hai versato contributi per 8 anni in Spagna e 22 in Svizzera, la Spagna calcola una pensione come se avessi versato contributi per 30 anni, ma ti paga solo 8/30 di tale importo. La Svizzera fa lo stesso con i tuoi 22 anni. Non si tratta di un doppio pagamento: è proporzionale, e la somma può essere inferiore a quella che percepiresti se tutti i tuoi anni fossero in un unico sistema.

L'accordo è utile soprattutto per quanto riguarda l'ammissibilità. Se in Spagna occorrono 15 anni di contributi per avere diritto alla pensione contributiva e tu ne hai solo 5, la Spagna può sommare i tuoi anni di contribuzione in Svizzera per verificare che tu raggiunga tale soglia minima. Una volta confermata l'ammissibilità, il calcolo viene effettuato solo sulla base degli anni effettivi in Spagna.

Ciò ha un impatto concreto: se stai pensando di tornare in Spagna poco prima del pensionamento, gli ultimi anni di contributi versati in Spagna andranno a far parte della base contributiva spagnola, il che può aumentare notevolmente la tua pensione spagnola. Lavorare in Svizzera fino all’ultimo giorno prima del pensionamento non è sempre la strategia più vantaggiosa se hai intenzione di vivere in Spagna in seguito. Vale la pena fare i conti in anticipo, non quando ormai non c’è più margine per cambiare nulla.