La cauzione per l'affitto in Svizzera: tre mesi di importo che ti appartengono ma sui quali non hai alcun controllo

Quando si firma un contratto di locazione in Svizzera, è normale che il locatore richieda una cauzione pari a due o tre mesi di affitto. Tre mesi è…

Quando si firma un contratto di locazione in Svizzera, è normale che il locatore richieda una cauzione pari a due o tre mesi di affitto. Tre mesi è il limite massimo consentito dal Codice delle obbligazioni e non è possibile richiedere di più, anche se il contratto lo prevedesse. Se tale clausola è presente, essa è nulla.

Ciò che molti non sanno è che quei soldi non possono essere versati su un conto del proprietario: devono essere depositati su un conto bancario vincolato a tuo nome. Il conto è a tuo nome e gli interessi che genera sono tuoi. Il locatore può rivendicare quei soldi solo se alla scadenza del contratto risulta un debito accertato, che si tratti di canoni di locazione non pagati o di danni che vanno oltre la normale usura.

Una volta restituite le chiavi, il termine ragionevole per lo sblocco della cauzione è compreso tra uno e tre mesi, previa conferma dell'assenza di reclami in sospeso. Se il locatore non provvede, puoi rivolgerti direttamente alla banca con il consenso del proprietario oppure, in mancanza di tale consenso, richiedere all'autorità competente (nella maggior parte dei cantoni, il giudice di pace o la commissione di conciliazione) di disporne lo sblocco. Per questo primo passo non hai bisogno di un avvocato.

Un'alternativa sempre più diffusa consiste nel non versare denaro contante, ma stipulare una fideiussione solidale tramite società specializzate come SwissCaution o Firstcaution. Si paga un premio annuale pari a poco meno del 5% dell'importo della cauzione e la propria liquidità rimane libera. Il locatore accetta queste soluzioni nella maggior parte dei cantoni, sebbene non sia obbligato per legge a farlo.