Entra in vigore la nuova legge sul rumore che modifica le regole per la costruzione di abitazioni in Svizzera
Dal 1° aprile 2026 è in vigore la revisione parziale della legge federale sulla protezione dell’ambiente (LPE) e dell’ordinanza sulla protezione dell’ambiente.
Dal 1° aprile 2026 è in vigore la revisione parziale della legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAM) e dell'ordinanza sulla protezione contro il rumore (OPB). In pratica, le autorità cantonali e comunali possono ora autorizzare la costruzione di alloggi in zone rumorose anche se i valori limite di immissione vengono leggermente superati davanti alle finestre. Fino ad ora, questi limiti hanno bloccato migliaia di progetti vicino a strade, binari ferroviari o tram, soprattutto a Ginevra, Vaud e Zurigo, dove la mancanza di appartamenti è da anni l'argomento preferito di ogni conversazione tra vicini.
La nuova regola non è un assegno in bianco. Quando i valori limite non possono essere rispettati con sforzi ragionevoli, il permesso di costruire viene concesso solo se nei locali vengono installate opportune misure compensative, come la ventilazione controllata per evitare di dover aprire la finestra, o specifiche protezioni sulle facciate. L'idea dichiarata del Consiglio federale è quella di coordinare meglio la lotta contro il rumore con lo sviluppo urbano verso l'interno, linea ufficiale adottata dopo la revisione della LAT.
Per chi cerca un appartamento, questo cambia poco nel breve periodo, ma vale la pena sapere che una nuova costruzione perfettamente legale può trovarsi in una zona dove prima non sarebbe stato nemmeno concesso il permesso. Se l'annuncio dice "lumineux et calme" ma la proprietà si affaccia su una strada trafficata, la ventilazione meccanica e il vetro rinforzato sono ormai la norma, non un lusso. Prima di firmare è opportuno chiedere al proprietario la relazione acustica del progetto, aprendo la finestra nelle ore di punta e chiedendo di quale sistema di ventilazione è dotata l'abitazione.
Per coloro che intendono acquistare o investire in un nuovo progetto, la riforma apre le porte a più offerte nei quartieri ben collegati che fino ad ora erano congelate. La Confederazione parla di decine di migliaia di potenziali abitazioni in tutta la Svizzera. Il provvedimento richiederà tempo per farsi notare sul mercato, perché tra progettazione, opposizioni e costruzione, in questo Paese nessuno costruisce un edificio in sei mesi, tranne che nei discorsi elettorali.